KAMALA E LE MAHAVIDYA
Quando si pensa alle Mahavidya (dee in cui si manifesta la grande sapienza Devi) spesso si riconoscono solo le Dee più celebri.
Ma nel tantra induista esistono dee meno note, più enigmatiche che vale la pena di conoscere perchè incarnano energie profonde e trasformative.
Dee come Kamala, Dhumavati, Bagalamukhi, ecc, vengono citate meno perchè raffigurano i lati più difficili e profondi da affrontare.
Queste divinità rappresentano la rottura degli schemi, il confronto con ciò che si vuole evitare.
Sono ritenute Dee dall’aspetto più radicale ma portatrici di grande consapevolezza e piacciono ai devoti del tantra perchè sono specchi delle parti più intense e autentiche di noi.
Le Mahavidya che non rassicurano ma risvegliano!
Lavorano su paura, ego, attaccamenti e bisogno di controllo.
CHI E’ KAMALA?
La Dea Induista del Loto Tantrico
Kamala è il nome tantrico esoterico usato dai praticanti del Tantra (Shakta, Kaula), nei testi esoterici Agama, Tantra) e nei rituali avanzati (Kundalini Yoga, Maithuna).
E’ una figura complessa e affascinante della tradizione induista, in cui si intrecciano simbolismo spirituale, visione cosmologica e pratiche devozionali.
E’ un principio cosmico che rappresenta la fioritura della coscienza, l’armonia tra materia e spirito e la possibilità di crescita interiore anche nelle condizioni più difficili dell’esistenza.
Il nome Kamala significa ‘loto’ in sanscrito.
Il fior di loto ha un ruolo centrale nella spiritualità indiana perchè raffigura uno dei simboli più potenti del percorso interiore.
(vedi articolo su fior di loto e tantra http://www.tantratreviso.com/padma-lotus-tantra/ )
Come l’antica saggezza della Dea del Loto può trasformare la nostra esistenza contemporanea?
Nel contesto tantrico, Kamala incarna l’ultimo stadio del percorso spirituale, è l’ultima mahavidya del tantrismo indù.
Dopo aver attraversato le altre nove mahavidya, che rappresentano aspetti più terrificanti e trasformativi della Dea, il devoto raggiunge Kamala, dove la dualità tra materiale e spirituale si dissolve.
Simbolismo e Risveglio Spirituale
Nell’interpretazione tantrica la dea Kamala è seduta sul loto completamente sbocciato, simbolo della piena realizzazione spirituale.
Le sue quattro braccia indicano i quattro obiettivi fondamentali della vita secondo la tradizione induista:
Dharma (armonia) – Artha (prosperità-successo) – Kama (desiderio-gioia) – Moksha (liberazione-realizzazione)
Nelle sue mani tiene fiori di loto, mentre da una mano scorrono monete d’oro come simbolo di abbondanza.
Gli elefanti che la accompagnano indicano forza, regalità e benedizione.
Kamala è considerata la perfezione, non ha bisogno di completamento maschile, è Shakti suprema!
Si muove liberamente, è fedele senza possesso, per scelta non per obbligo e la sua presenza è un dono non un diritto.
Dopotutto il divino trascende le categorie umani e ‘un consorte’ o ‘molti’ sono concetti umani.
Kamala rappresenta l’energia dell’abbondanza armoniosa, ma nel tantra questà fertilità viene vissuta senza dipendenza.
Gli attaccamenti (status,sicurezza,denaro) sono visiti come forme di legame mentale.
La dea Kamala insegna che la vera prosperità è ‘flusso’ non possesso.
Venerare Kamala significa non ottenerre qualcosa ma diventare qualcuno. Non per avere di più ma per essere di più.
Kamala e il denaro: oltre il tabù spirituale…
Secondo la tradizione tantrica induista non è un tabù conciliare spiritualità e ricchezza materiale.
Tutto può essere strumento di crescita personale.
Ispirarsi a Kamaladevi nella vita odierna, significa guadagnare consapevolmente ovvero scegliere lavori allineati con i propri valori e attitudini non solo per il compenso, spendere con intenzione e donare strategicamente, la generosità non come vincolo ma come circolazione naturale dell’abbondanza.
Kamala non soltanto una dea da venerare ma un esempio da comprendere e incarnare.
Om Aim Hreem Shreem Kamala Vasinyai Namaha
Namaskar DeviS
